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La consapevolezza del contadino
Vi siete mai sentiti contadini che coltivano terre sbagliate? Vi siete mai sentiti contadini che sacrificano il loro raccolto per permettere agli altri un raccolto migliore? Se ad una di queste domande, avete risposto sì allora potete continuare a leggere la metafora che vi sto per raccontare.
In dei momenti ti accorgerai che la vita e le persone sono come quando uno ha un terreno e delle piante da coltivare.
Capirai che solo se tu sarai bravo a coltivare il tuo terreno otterrai dei frutti, che il contadino vicino non dirà mai aspetta ti aiuto a piantare il seme, ma anzi troverà sempre un modo per far credere che il frutto che ha coltivato lui è migliore del tuo.
Capirai, che non tutti i contadini sono come te, che non si sporcheranno mai le mani per aiutarti a coltivare la tua terra, né si complimenteranno con te quando la tua terra dopo tutta la fatica che hai versato, il tempo che hai passato a coltivarla, a pulirla, a curarla sei riuscito finalmente ad ottenere i tuoi frutti.
Capirai che non sei più disposta a curare le terre degli altri, perché per loro non sarà un aiuto ma solo un modo per parlare di te.
Capirai che non vuoi più aspettare qualcuno che ti aiuti ad innaffiarla, perché il troppo aspettare farà diventare la terra arida, capirai anche che non è giusto neanche che tu innaffi la terra di altri, perché se poi utilizzerai troppa acqua e lei farà i frutti marci o se ne utilizzerai poca i frutti moriranno sarà colpa tua, ma se nel caso utilizzerai l’acqua adatta ed il concime adatto ed i frutti saranno buoni il merito non lo daranno mai a te né tantomeno nessuno
verrà mai da te a dirti “grazie hai fatto un ottimo lavoro con la mia terra” ma faranno sempre credere che sono stati loro ad aver fatto un ottimo lavoro con la loro terra.
La conclusione della metafora è:
”pensate a voi stessi, curate il vostro essere perché nessuno verrà mai a dirvi che siete migliore di loro”